Cessione del credito, ecco le regole definitive per Superbonus e bonus edilizi
Bonus 110% in 10 anni, sconto e cessione per edilizia libera, varianti, sismabonus acquisto, barriere architettoniche, proroga Superbonus villette, remissione in bonis e emissione ordinaria di BTP
05/04/2023 - La cessione del credito e lo sconto in fattura relativi agli interventi agevolati con il Superbonus e gli altri bonus edilizi assumono i loro connotati definitivi. È l’effetto del disegno di legge per la conversione del DL 11/2023 sulla cessione del credito, approvato definitivamente dal Senato con 94 voti favorevoli, 72 contrari e 2 astenuti.
Il disegno di legge allenta i vincoli, molto stringenti, imposti inizialmente dal DL 11/2023, che ha eliminato la cessione del credito e lo sconto in fattura per i nuovi lavori, consentendo prevalentemente la fruizione diretta delle detrazioni in dichiarazione dei redditi.
Ma non solo, perché il ddl introduce alcune misure per facilitare lo sblocco dei crediti fermi nei cassetti fiscali e fornisce chiarimenti sull’edilizia libera, le varianti, i SAL e la qualificazione SOA, proroga i termini del Superbonus per le villette e consente l’utilizzo del Superbonus e dei crediti fiscali in 10 anni.
Superbonus villette fino al 30 settembre
Il Superbonus sulle unifamiliari e le unità immobiliari funzionalmente indipendenti, cosiddette villette, è prorogato dal 31 marzo 2023 al 30 settembre 2023, a condizione che al 30 settembre 2022 risulti realizzato almeno il 30% dell’intervento complessivo.
Superbonus, detrazione in 10 anni
Per le spese sostenute nel 2022, relative ad interventi agevolati con il superbonus, la detrazione può essere ripartita, su opzione del contribuente, in 10 anni. L’opzione è irrevocabile e deve essere esercitata nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta 2023, a condizione che la rata di detrazione relativa al 2022 non sia stata indicata nella relativa dichiarazione dei redditi.05/04/2023 - La cessione del credito e lo sconto in fattura relativi agli interventi agevolati con il Superbonus e gli altri bonus edilizi assumono i loro connotati definitivi. È l’effetto del disegno di legge per la conversione del DL 11/2023 sulla cessione del credito, approvato definitivamente dal Senato con 94 voti favorevoli, 72 contrari e 2 astenuti.
Il disegno di legge allenta i vincoli, molto stringenti, imposti inizialmente dal DL 11/2023, che ha eliminato la cessione del credito e lo sconto in fattura per i nuovi lavori, consentendo prevalentemente la fruizione diretta delle detrazioni in dichiarazione dei redditi.
Ma non solo, perché il ddl introduce alcune misure per facilitare lo sblocco dei crediti fermi nei cassetti fiscali e fornisce chiarimenti sull’edilizia libera, le varianti, i SAL e la qualificazione SOA, proroga i termini del Superbonus per le villette e consente l’utilizzo del Superbonus e dei crediti fiscali in 10 anni.
Superbonus, sismabonus, sismabonus acquisto e bonus 75%, credito di imposta in 10 anni
Per gli interventi agevolati con il superbonus, con il bonus 75% barriere architettoniche, con il sismabonus e il sismabonus acquisto, i crediti di imposta derivanti dalle opzioni di sconto in fattura e cessione del credito inviate all’Agenzia delle Entrate entro il 31 marzo 2023 possono essere utilizzati in 10 anni, invece che in 4.
Superbonus e bonus edilizi, compensazione crediti fiscali con debiti previdenziali e assistenziali
Il ddl, con una norma di interpretazione autentica, stabilisce che è consentita la compensazione tra debiti e crediti nei confronti di enti impositori diversi. Questo significa che i crediti corrispondenti al Superbonus e ai bonus edilizi potranno essere usati per pagare debiti tributari, ma anche previdenziali e assisenziali.
Cessione del credito, conta la data della CILA o del permesso di costruire
Si può continuare a optare per la cessione del credito e per lo sconto in fattura nell’ambito dei lavori per cui la CILA risulta presentata al 16 febbraio 2023.
Per i lavori in condominio, oltre alla CILA è necessario che al 16 febbraio sia stata approvata la delibera per la realizzazione dei lavori.
Se i lavori comportano la demolizione e ricostruzione, per continuare a scegliere la cessione del credito e lo sconto in fattura è necessario che al 16 febbraio sia stato richiesto il permesso di costruire.
Cessione del credito e edilizia libera
È possibile optare per lo sconto in fattura e la cessione del credito nell’ambito degli interventi di edilizia libera, agevolati con i bonus edilizi diversi dal Superbonus, per i quali al 16 febbraio 2023 sono stati effettuati pagamenti o stipulati accordi vincolanti tra le parti per la fornitura di beni da installare.
Se non sono stati effettuati acquisti, documentabili da bonifici, o non sono stati stipulati ancora accordi vincolanti, la data può essere attestata dalle autocertificazioni del venditore e dell’acquirente.
Cessione del credito, varianti e integrazioni CILAS
Se dopo il 16 febbraio 2023 si presenta un progetto in variante rispetto alla CILAS o al titolo abilitativo (presentata o richiesta prima del 16 febbraio 2023), si può continuare ad optare per lo sconto in fattura e la cessione del credito.
Sismabonus acquisto con sconto in fattura e cessione del credito
Chi acquista una casa antisismica può usufruire dello sconto in fattura e della cessione del credito sul prezzo di vendita a condizione che il costruttore abbia richiesto il titolo abilitativo per la realizzazione dell’intervento entro il 16 febbraio 2023. Superbonus, sismabonus, sismabonus acquisto e bonus 75%, credito di imposta in 10 anni
Per gli interventi agevolati con il superbonus, con il bonus 75% barriere architettoniche, con il sismabonus e il sismabonus acquisto, i crediti di imposta derivanti dalle opzioni di sconto in fattura e cessione del credito inviate all’Agenzia delle Entrate entro il 31 marzo 2023 possono essere utilizzati in 10 anni, invece che in 4.
Superbonus e bonus edilizi, compensazione crediti fiscali con debiti previdenziali e assistenziali
Il ddl, con una norma di interpretazione autentica, stabilisce che è consentita la compensazione tra debiti e crediti nei confronti di enti impositori diversi. Questo significa che i crediti corrispondenti al Superbonus e ai bonus edilizi potranno essere usati per pagare debiti tributari, ma anche previdenziali e assisenziali.
